CANILE FRANCHINI
LA STORIA PROSEGUE

La storia intanto non cambia:

Dal nostro Forum 22 febbraio 2008

MessaggioInviato: Ven Feb 22, 2008 4:58 pm    Oggetto:

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Ciao a tutti,

anch'io ho visitato il canile di Sant'Omobono il giorno 15/02 (il sabato adesso è aperto dalle 12:00 alle 16:00), purtroppo non posso che confermare quello che già avete scritto su questo argomento: la puzza di urina, i cani MOLTO sporchi con le unghie esageratamente lunghe, le gabbie che vengono lavate solo con l'acqua...
Sono veramente restata senza parole. La cosa che mi fa arrabbiare ancora di più è sapere che questa struttura è convenzionata con diversi comuni e quindi con i soldi di noi cittadini.
Mi domando come mai i comuni non si decidano a portare via i cani da questa struttura per affidarli ad altri canili dove sicuramente verrebbero trattati meglio.

Un comune ci scrive:

Anche noi prima avevamo una convenzione con il canile Franchini.
Dopo alcuni anni abbiamo deciso di trasferire, non senza difficoltà, i nostri cani al canile di Seriate.
In pochi mesi sono stati tutti adottati.
Ci hanno guadagnato tutti: i cani, il Comune ed i cittadini di quel comune, le cui tasse servivano per il mantenimento di quei cani.

Noi invece chiediamo al Comune di Bergamo UFFICIALMENTE:
27 FEBBRAIO 2008

  • che il Comune di Bergamo si faccia promotore presso il Comune di S. Omobono per apporre apposita e soddisfacente segnaletica che indichi a chi viene da fuori dove è ubicato il canile
  • che ai cani malati sia fornita immediato soccorso come previsto dall’art.12 comma 6 della LR 16 e che non avvengano mai più casi documentati come Marley o come Barone, il cane morto a causa di una forte insufficienza cardiaca e renale mai curate
  • che sia concesso l’accesso ai volontari anche fuori dai normali orari di ricevimento per favorire le adozioni
  • che siano formalizzate le ore per lo sgambamento dei cani almeno una volta la settimana per un minimo di 2 ore fino a disponibilità dei volontari presenti
  • Chiediamo che i cani siano trasferiti dai piccoli box dove sono alloggiati ora nei box più in basso, più grandi e confortevoli

 

  • Che sia individuata un’area all’interno dell’azienda dove far sgambare i cani
  • Che sia formalizzato il permesso alle associazioni animaliste di fotografare ogni nuovo cane accalappiato con accesso alla scheda sanitaria e dati relativi all’accalappiamento dello stesso
  • Che i rapporti tra le associazioni e i gestori del canile siamo orientati alla massima cooperazione e correttezza

 

 

 

 
     
 
 
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